domenica 19 luglio 2009

MIGRAINE CHICK

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Ho iniziato a cercare informazioni sull'emicrania online poco meno di un anno fa, quando ormai il dolore era parte costante della mia vita. Delusa dai risultati ottenuti digitando "Emicrania", ho deciso di provare con l'inglese.
Digitando la parola "Migraine" su Google, ho trovato tra i primi risultati il blog "Migraine Chick". Non era esattamente quello che cercavo, ma mi ha aperto le porte di un mondo sconosciuto. Il mondo dei blogger con l'emicrania.
Negli Stati Uniti è molto diffusa la pratica di tenere blog sulla propria malattia. E' molto comprensibile, dato che quando si presenta una malattia cronica alla porta della nostra vita, stravolge la nostra esistenza come un ciclone e diventa la nostra inseparabile compagna. Una malattia ci rende soli e poterne parlare ad altre persone che hanno lo stesso problema aiuta sia il blogger che i lettori a sentirsi meno soli e ad affrontare le problematiche più serenamente, sapendo che c'è qualcuno che li può capire.

Migraine Chick è una ragazza la cui vita è stata completamente sconvolta dall'emicrania e nel suo blog ha saputo reagire con forza e con ironia, descrivendo in modo simpatico il suo stato di salute, crea disegni, composizioni, collage, fumetti e poesie sull'emicrania.


Leggere il suo blog è un modo allegro e intelligente di affrontare il tema dell'emicrania.


L'ho contattata e mi ha permesso di tradurre qualche suo post, che vi presenterò nei prossimi giorni. E' stata molto felice di essere tradotta in italiano e di contribuire a diffondere la consapevolezza dell'emicrania in Italia.

Dice di sè:


"I've had migraines for the last ten years, and for the last three years, I've been having chronic daily migraine. I was feeling fairly frustrated with the pain and I was looking for an outlet when I decided to start my blog, which I've decided to keep anonymous because I want to to be honest about my migraines and the consequent craziness that has invaded my life."



Cioè, in italiano:


"Ho avuto emicranie per gli ultimi dieci anni, e per gli ultimi tre anni, ho avuto un'emicrania cronica quotidiana. Mi sentivo molto frustrata per il dolore e stavo cercando uno sfogo quando ho deciso di iniziare il mio blog, che ho deciso di tenere anonimo perchè volevo essere onesta a proposito delle mie emicranie e la conseguente follia che ha invaso la mia vita."





Ragazzi, vi presento: Migraine Chick

Ed ecco una sua creazione:

Traduzione:
"Mio papà pensa che io abbia un corto circuito nel cervello,
il che conferma la mia convinzione di essere un robot dopo tutto"

IL MIO MAL DI TESTA AMA LA MONTAGNA

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Sono reduce da una bellissima vacanza in Trentino, ad Alba di Canazei.

L'intenzione iniziale era molto buona: avrei dovuto studiare in albergo e rilassarmi alla sera in piscina.
Però le cose non sono andate proprio secondo i piani: le tentazioni della montagna sono parecchie e poi coi si è messo di mezzo il mio caro mal di testa.
Le emicranie sono iniziate sin dai primi giorni: si presentavano al mattino appena sveglia e peggioravano lentamente e inesorabilmente.

Dopo mesi di respiro, con solo 1/2 attacchi alla settimana, tornare alla vecchia vita è stata dure.
Venerdì 17 (sarà una coincidenza?) non ne potevo più e stavo per piangere, ho dovuto comprare un sacchetto di caramelle tutti-i-frutti in un negozio di souvenirs, per arginare la nausea. Per fortuna, erano senza zucchero.

Sono passati 7 mesi da quando ho iniziato la cura e da quando ho iniziato a vivere veramente invece di sopravvivere, lottando contro il nemico invisible.

Nel frattempo ho scoperto nuove cose che piacciono al mio mal di testa:

1)l'altitudine

2)le salite e le discese

3)l'alcol

4)la posizione orizzontale

COME RICORDARSI DI PRENDERE LE MEDICINE

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Capita spesso di dimenticarsi di prendere le medicine; non siamo macchine e la memoria qualche volta può farci qualche scherzetto.
Se, quando si prova dolore, non è difficile ricordarsene, appena i sintomi si attenuano si è portati a dimenticarsi di tutto a causa della rinnovata spensieratezza. Invece, spesso, è necessario continuare la terapia anche quando i sintomi sono spariti.
Importante è avere una routine: di solito le medicine vanno assunte in particolari momenti della giornate, per esempio dopo i pasti o prima di andare a dormire. Un trucco è quello di legare l’assunzione di una medicina ad un particolare evento che succede durante la giornata. Per esempio, se devo prendere delle medicine dopo i pasti, lego l’assunzione della medicina all’evento del pasto, quindi quando ho finito di mangiare e mi alzo da tavola, mi viene naturale chiedermi: “Cosa devo prendere adesso?”. Mi rispondo e agisco di conseguenza.
Se devo prendere una pastiglia prima di andare a dormire, nel momento in cui mi metto il pigiama mi ricordo della medicina.


Un altro segreto è quello di… mettere delle sveglie! Si può caricare una sveglia di casa, o meglio, impostare quella del cellulare, che possiamo portarci sempre con noi. E’ un metodo molto efficace, se siamo particolarmente soggetti a amnesie farmaceutiche. Così si può liberare la mente per pensare a tante cose, mi raccomando però, cose belle!

domenica 28 giugno 2009

SFRUTTA LE CRITICHE A TUO VANTAGGIO!

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A chi non capita di ricevere insinuazioni malevole da parte di colleghi, conoscenti, amici e parenti? Ecco, a chi soffre di emicrania o cefalea capita ancora più spesso.
Il dolore rende spesso invalidi, limitando i movimenti ed impedendo spesso qualsiasi attività. E così il lavoro si accumula, gli impegni vengono annullati ed i progetti rimandati: impossibile essere efficienti quando si soffre di dolore cronico.
Ed è qui che subentra il senso di colpa: confrontarsi con gli altri è inevitabile e deleterio. Si vorrebbe avere l'energia e le possibilità che si avevano prima della malattia, ma spesso è difficile recuperarle. E' quindi già difficile accettarci pienamente, figurarsi poi quando intervengono gli altri a dare il loro parere.

La critica più frequente è "prendi troppe medicine".
Ignoratela, è priva di senso.
Ma perdonateli, perchè non sanno quello che dicono.
Al posto vostro, probabilmente, si tufferebbero in una piscina piena di morfina.
Poi ci sono le critiche sull'aspetto fisico: è raro assomigliare a una star del cinema quando si passano giornate intere a letto con la testa sotto il cuscino.
Per non parlare poi dello shopping! Tutti quei negozi con tante luci, profumi, musica, gente che ti spinge... un bazar di trigger per il mal di testa più esplosivo!
Ma le critiche più dolorose sono quelle che riguardano il proprio ambito professionale o scolastico.
Sei assente troppo spesso... Sei lenta... Non hai ancora finito?... Come mai non c'eri, hai fatto vacanza?... Perchè segui solo un corso universitario?... Non hai ancora preparato da mangiare...
Premesso che farsi gli affari propri non ha prezzo, ma purtroppo non viviamo in un mondo ideale, vediamo come possiamo reagire senza farci del male.


Dmitry Chertousov

Regola n°1: Perdona!
Il dolore cronico non è neanche minimamente immaginabile da parte di chi non l'ha mai provato. La delusione è forte: com'è possibile che le persone a noi più vicine non riescano a capire le nostre difficoltà? Le cefalee sono malattie semplicemente... invisibili! E quindi è difficile capire qualcosa che non si vede, ed anche crederci. I nostri amici e parenti non sono cattivi, semplicemente non capiscono e probabilmente non capiranno mai, nonostante i loro sforzi e le nostre infinite spiegazioni.

Regola n°2: Dimentica!
Perchè portarci dietro il sentimento negativo di una critica che sappiamo essere infondata? Cerca di eliminarla dai tuoi pensieri, concentrandosi su qualcos'altro, possibilmente piacevole! Se non funziona...

Regola n°3: Sfrutta le critiche a tuo vantaggio!
E come?? Semplice: dimostrando che si sbagliano!
Se qualcuno ti ha fatto una critica che ti ha ferito, probabilmente è perchè si tratta di qualcosa che ti sta particolarmente a cuore. Se non riesci a lasciare andare il ricordo della critica, tienilo pure con te, ma trasformalo in un proposito, del tipo "io riuscirò a...." oppure "dimostrerò che non sono...". Ripetersi nella testa "forse quella critica era vera..." ti ruba energia e buon umore, mentre un proposito in senso positivo è una vera e propria sfida che puoi raccogliere con entusiasmo ed energia. Sì!! Dimostrerò che si sbagliano! Così la prossima volta che sentirò quella critica, potrò fare orecchie da mercante, perchè ho già le prove che è infondata!


Łukasz Strachanowski

lunedì 22 giugno 2009

QUANTO INFLUISCE IL MAL DI TESTA SULL'AUTOSTIMA?

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Quanto influise il tuo dolore sull'umore e sull'autostima?
Io quando sto male sono molto triste, sia perchè sto male, sia perchè non riesco a fare niente, neanche l'azione più semplice, come alzarmi e vestirmi; è impossibile in queste condizioni fare ciò che faremmo nelle giornate serene.
Di conseguenza poi mi sento in colpa per non aver esegito tutti i compiti che mi spettavo, anche se non per mia volontà, ma per impossibilità fisica. Lo studio o il lavoro si accumula e gli impegni vengono rimandati.
Inoltre, per non farci mancare proprio niente, ho letto articoli che associavano all'emicrania una certa depressione!!
Per questo voglio sapere se è una cosa che accade solo a me o anche a te!
Quanto influisce il tuo dolore sull'autostima e sull'umore? Aspetto una tua risposta!
Un abbraccio grande

lunedì 15 giugno 2009

IL CLUB IN UNA NUVOLA...

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Wordle: Club del mal di testa


Conoscete www.wordle.net? E' un simpatico sito che trasforma i vostri testi in nuvole colorate di parole. Le parole assumono dimensioni crescenti all'aumentare della frequenza con cui sono state scritte. Ho applicato wordle a questo blog, ed ecco cosa è uscito! Cliccate sull'immagine per vederla ingrandita!

venerdì 5 giugno 2009

L'IMPORTANZA DI TENERE UN DIARIO

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Se sei su questo sito, probabilmente è perchè soffri di mal di testa. Se il dolore è sporadico e si manifesta in particolari occasioni, come stanchezza, stress, difficile digestione, allora il mal di testa è perfettamente normale e non deve preoccuparti. Ma se il tuo mal di testa è ricorrente, e soprattutto aumenta di intensità, allora è necessario che ti rivolga ad un medico, preferibilmente uno specialista.
Qualsiasi specialista a cui tu ti rivolga, ti chiederà notizie a proposito della frequenza, durata e intensità del tuo dolore e ti consiglierà di tenere un diario.
Ecco un consiglio molto importante: se ti rivolgerai al tuo medico disponendo già di un diario della tua cefalea, la diagnosi sarà notevolmente velocizzata e l'individuazione di una cura adatta sarà più facile.
Puoi trovare un diario specifico in formato pdf da scaricare gratuitamente in questa pagina: