venerdì 31 luglio 2009

EMICRANIA: I TRIGGER PIU' COMUNI

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C'è una credenza che vuole che il mal di testa sia causato dallo stress. La cefalea probabilmente, soprattutto quella muscolo-tensiva.
Ma l'emicrania no. Ho passato l'ultima settimana a fare un'immersione nei miei libri di centrali elettriche, con giornate che prevedevano la sveglia alle 7 di mattina e la dormiglia (se per svegliarsi ci vuole la sveglia, per dormire ci vorrà la dormiglia, sosteneva una mia amica) all'1 di notte.

E nemmeno l'ombra di un attacco di emicrania. Nemmeno un dolorino piccolo piccolo. Nemmeno un mal di testa da cattiva digestione o una cefalea da eccesso di equazioni.
Nada de nada. Nichts. Niente. Libera e felice come... va beh... libera.
Quindi, bando alle sciocchezze, la pressione e lo stress non provocano l'emicrania! Anzi, fanno un gran benone! Ovviamente scherzo: come non esiste una persona uguale ad un'altra, non esiste un'emicrania uguale all'altre, quindi i trigger*, ovvero gli stimoli scatenanti dei violenti attacchi di dolore, variano moltissimo da persona a persona.

Trigger più comuni:
-Lampade molto luminose o lampeggianti (accade soprattutto per le lampade fluorescenti, che oggi stanno, purtroppo per i malati di emicrania, soppiantando le meno efficienti lampade a incandescenza - potrei tenere una conferenza sulle lampade e sul flicker, ma non è questa la sede ;-) )
-Fumo
-Disidratazione (ahiahi)
-Vapori chimici, profumi
-Alcohol, in particolare il vino rosso
- Fluttazioni ormonali, incluse le mestruazioni
- Sonno insufficiente, troppo sonno, cambiamenti nello schema abituale del sonno
- Cambiamento del clima
- Movimento
- Rumori forti
- Certi alimenti
- Cambiamenti di altitudine o trovarsi ad elevate altitudini senza esserci abituati
- Improvvisi o drastici cambiamenti nelle abitudini alimentari ( per esempio una dieta)
- Cambiamenti nell'assunzione della caffeina


Se soffri di emicrania, è importantissimo che tu sappia riconoscere quali sono gli stimoli che ti scatenano la crisi, per poter cercare di evitarli per quanto è possibile.
Per quel che mi riguarda, il più delle volte non riesco a determinare la causa di un mio attacco di emicrania, ma molte volte si tratta di uno di questi sintomi (in ordine di importanza):
-Cambiamenti nell'assunzione della caffeina
-Fluttuazioni ormonali
-Alcohol
-Cambiamento di altitudine
Quali sono i tuoi trigger? Fai una lista di tutti i tuoi trigger, in modo da renderti conto di come influiscono sul tuo stato di salute e di come è possibile evitarli.

* la parola inglese "trigger", infatti, può essere tradotta come "innesco"! Bum!

martedì 28 luglio 2009

MIGRAINE CHICK:SEI UN MIGRAINE ZOMBIE?

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Dal blog di Migraine Chick, 21.6.09:
Un caro amico online mi ha suggerito, dopo che entrambi abbiamo scritto qualche "migraine zombie haiku", che forse dobbiamo cambiare il nome da Migraine Disease (malattia dell'emicrania*) a Zombie Migraine Disease e allora forse ci sarebbe più comprensione nel mondo, ma come fai a sapere se sei colpito da Zombie Migraine Disease?
ho usato la mia vasta conoscenza degli zombie per creare il seguente questionario.
Se rispondi sì a ciascuna di queste domande durante un attacco di emicrania, potresti essere un Migraine Zombie!

1) Ti capita spesso di vacillare e sbandare?

2)Emetti gemiti gutturali di tanto in tanto?

3)Hai una diminuzione della funzione motoria nelle tue mani e dita?

4) Hai un'insana ossessione per i cervelli, tipo "cosa c'è che non va nel mio cervello? Perchè il mio cervello fa così male,etc"?

5) Hai un aumento del senso dell'olfatto?

6)Ti sei svegliato da uno stato quasi catatonico? Potrebbe essere il "Migraine Zombie Coma".

7) Hai perso le tue capacità visive? Un'altro sintomo dell'essere zombie è la degenerazione delle cornee.

Ricorda: uno dei primi segni dell'essere affetti da Zombie Migraine Disease è mal di testa o emicrania!!

*intraducibile letteralmente perchè in Italia ancora non c'è una consapevolezza del fatto che l'emicrania è una vera e propria malattia!!


I am Migraine Zombie

lunedì 27 luglio 2009

L'EMICRANIA E'.... #2

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L'EMICRANIA E'... #1

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Questa sono io e ieri sera ho avuto, per così dire... un'illuminazione!

martedì 21 luglio 2009

LA PILLOLA IN PIU'

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Ieri ho contattato via mail la Fondazione Sicuteri Nicolodi, il centro cefalee presso il quale sono in cura, per sapere se potevo sostituire le iniezioni con delle compresse.
Premetto che prendo 5 compresse al giorno di default, cioè senza analgesici, antistaminici o altro, quindi 5 pastiglie solo per l'emicrania. In più, dato che i miei progressi erano stati deludenti per la dottoressa Nicolodi - anche se sorprendentemente positivi per me - mi sono state prescritte delle iniezioni da fare alla sera 10 giorni sì e 10 no.
Devo ammettere che i risultati non si sono fatti attendere e che gli effetti collaterali sono stati quasi impercettibili; però fare iniezioni ogni sera è piuttosto pesante, soprattutto perchè non sono in grado di farmele da sola, quindi dovevo sborsare all'infermiere/a dai 10 ai 15 euro a iniezione. Molto molto costose. In rapporto, il costo del farmaco era addirittura irrisorio.
Dato che quest'estate viaggierò abbastanza - come al solito, in realtà - ho domandato se era possibile sostituire le iniezioni con delle compresse dello stesso farmaco, e quale fossero il dosaggio e la posologia corretta.
Mi hanno confermato che posso assumere una pastiglia a sera invece che fare iniezioni a cicli alterni di 10 giorni, e mi son sentita un po' sollevata, ma anche un po' turbata.
Se non mi avevano prescritto le pastiglie da subito, quale sarà il motivo? Forse problemi allo stomaco? Lo scopriremo presto... su questo sito!! Rimanete in contatto!
Ora si pone un altro problema: io prendo una compressa dopo colazione, due dopo pranzo, una prima di andare a dormire e questa la dovrei prendere alle 21 circa, quindi dopo cena.
Se fate un paio di conti, scoprirete subito che manca all'appello una pillola. Una pillola che normalmente prendo dopo cena, è bene assumere le compresse a stomaco pieno nella maggior parte dei casi, ma ora la nuova le ha soffiato il posto. Che fare?
A metà mattina? Dopo merenda? A metà serata? Verso le 22?
Non mi resta che ritirarmi a meditare...


by ark

domenica 19 luglio 2009

MIGRAINE CHICK

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Ho iniziato a cercare informazioni sull'emicrania online poco meno di un anno fa, quando ormai il dolore era parte costante della mia vita. Delusa dai risultati ottenuti digitando "Emicrania", ho deciso di provare con l'inglese.
Digitando la parola "Migraine" su Google, ho trovato tra i primi risultati il blog "Migraine Chick". Non era esattamente quello che cercavo, ma mi ha aperto le porte di un mondo sconosciuto. Il mondo dei blogger con l'emicrania.
Negli Stati Uniti è molto diffusa la pratica di tenere blog sulla propria malattia. E' molto comprensibile, dato che quando si presenta una malattia cronica alla porta della nostra vita, stravolge la nostra esistenza come un ciclone e diventa la nostra inseparabile compagna. Una malattia ci rende soli e poterne parlare ad altre persone che hanno lo stesso problema aiuta sia il blogger che i lettori a sentirsi meno soli e ad affrontare le problematiche più serenamente, sapendo che c'è qualcuno che li può capire.

Migraine Chick è una ragazza la cui vita è stata completamente sconvolta dall'emicrania e nel suo blog ha saputo reagire con forza e con ironia, descrivendo in modo simpatico il suo stato di salute, crea disegni, composizioni, collage, fumetti e poesie sull'emicrania.


Leggere il suo blog è un modo allegro e intelligente di affrontare il tema dell'emicrania.


L'ho contattata e mi ha permesso di tradurre qualche suo post, che vi presenterò nei prossimi giorni. E' stata molto felice di essere tradotta in italiano e di contribuire a diffondere la consapevolezza dell'emicrania in Italia.

Dice di sè:


"I've had migraines for the last ten years, and for the last three years, I've been having chronic daily migraine. I was feeling fairly frustrated with the pain and I was looking for an outlet when I decided to start my blog, which I've decided to keep anonymous because I want to to be honest about my migraines and the consequent craziness that has invaded my life."



Cioè, in italiano:


"Ho avuto emicranie per gli ultimi dieci anni, e per gli ultimi tre anni, ho avuto un'emicrania cronica quotidiana. Mi sentivo molto frustrata per il dolore e stavo cercando uno sfogo quando ho deciso di iniziare il mio blog, che ho deciso di tenere anonimo perchè volevo essere onesta a proposito delle mie emicranie e la conseguente follia che ha invaso la mia vita."





Ragazzi, vi presento: Migraine Chick

Ed ecco una sua creazione:

Traduzione:
"Mio papà pensa che io abbia un corto circuito nel cervello,
il che conferma la mia convinzione di essere un robot dopo tutto"

IL MIO MAL DI TESTA AMA LA MONTAGNA

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Sono reduce da una bellissima vacanza in Trentino, ad Alba di Canazei.

L'intenzione iniziale era molto buona: avrei dovuto studiare in albergo e rilassarmi alla sera in piscina.
Però le cose non sono andate proprio secondo i piani: le tentazioni della montagna sono parecchie e poi coi si è messo di mezzo il mio caro mal di testa.
Le emicranie sono iniziate sin dai primi giorni: si presentavano al mattino appena sveglia e peggioravano lentamente e inesorabilmente.

Dopo mesi di respiro, con solo 1/2 attacchi alla settimana, tornare alla vecchia vita è stata dure.
Venerdì 17 (sarà una coincidenza?) non ne potevo più e stavo per piangere, ho dovuto comprare un sacchetto di caramelle tutti-i-frutti in un negozio di souvenirs, per arginare la nausea. Per fortuna, erano senza zucchero.

Sono passati 7 mesi da quando ho iniziato la cura e da quando ho iniziato a vivere veramente invece di sopravvivere, lottando contro il nemico invisible.

Nel frattempo ho scoperto nuove cose che piacciono al mio mal di testa:

1)l'altitudine

2)le salite e le discese

3)l'alcol

4)la posizione orizzontale

COME RICORDARSI DI PRENDERE LE MEDICINE

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Capita spesso di dimenticarsi di prendere le medicine; non siamo macchine e la memoria qualche volta può farci qualche scherzetto.
Se, quando si prova dolore, non è difficile ricordarsene, appena i sintomi si attenuano si è portati a dimenticarsi di tutto a causa della rinnovata spensieratezza. Invece, spesso, è necessario continuare la terapia anche quando i sintomi sono spariti.
Importante è avere una routine: di solito le medicine vanno assunte in particolari momenti della giornate, per esempio dopo i pasti o prima di andare a dormire. Un trucco è quello di legare l’assunzione di una medicina ad un particolare evento che succede durante la giornata. Per esempio, se devo prendere delle medicine dopo i pasti, lego l’assunzione della medicina all’evento del pasto, quindi quando ho finito di mangiare e mi alzo da tavola, mi viene naturale chiedermi: “Cosa devo prendere adesso?”. Mi rispondo e agisco di conseguenza.
Se devo prendere una pastiglia prima di andare a dormire, nel momento in cui mi metto il pigiama mi ricordo della medicina.


Un altro segreto è quello di… mettere delle sveglie! Si può caricare una sveglia di casa, o meglio, impostare quella del cellulare, che possiamo portarci sempre con noi. E’ un metodo molto efficace, se siamo particolarmente soggetti a amnesie farmaceutiche. Così si può liberare la mente per pensare a tante cose, mi raccomando però, cose belle!