domenica 28 giugno 2009

SFRUTTA LE CRITICHE A TUO VANTAGGIO!

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A chi non capita di ricevere insinuazioni malevole da parte di colleghi, conoscenti, amici e parenti? Ecco, a chi soffre di emicrania o cefalea capita ancora più spesso.
Il dolore rende spesso invalidi, limitando i movimenti ed impedendo spesso qualsiasi attività. E così il lavoro si accumula, gli impegni vengono annullati ed i progetti rimandati: impossibile essere efficienti quando si soffre di dolore cronico.
Ed è qui che subentra il senso di colpa: confrontarsi con gli altri è inevitabile e deleterio. Si vorrebbe avere l'energia e le possibilità che si avevano prima della malattia, ma spesso è difficile recuperarle. E' quindi già difficile accettarci pienamente, figurarsi poi quando intervengono gli altri a dare il loro parere.

La critica più frequente è "prendi troppe medicine".
Ignoratela, è priva di senso.
Ma perdonateli, perchè non sanno quello che dicono.
Al posto vostro, probabilmente, si tufferebbero in una piscina piena di morfina.
Poi ci sono le critiche sull'aspetto fisico: è raro assomigliare a una star del cinema quando si passano giornate intere a letto con la testa sotto il cuscino.
Per non parlare poi dello shopping! Tutti quei negozi con tante luci, profumi, musica, gente che ti spinge... un bazar di trigger per il mal di testa più esplosivo!
Ma le critiche più dolorose sono quelle che riguardano il proprio ambito professionale o scolastico.
Sei assente troppo spesso... Sei lenta... Non hai ancora finito?... Come mai non c'eri, hai fatto vacanza?... Perchè segui solo un corso universitario?... Non hai ancora preparato da mangiare...
Premesso che farsi gli affari propri non ha prezzo, ma purtroppo non viviamo in un mondo ideale, vediamo come possiamo reagire senza farci del male.


Dmitry Chertousov

Regola n°1: Perdona!
Il dolore cronico non è neanche minimamente immaginabile da parte di chi non l'ha mai provato. La delusione è forte: com'è possibile che le persone a noi più vicine non riescano a capire le nostre difficoltà? Le cefalee sono malattie semplicemente... invisibili! E quindi è difficile capire qualcosa che non si vede, ed anche crederci. I nostri amici e parenti non sono cattivi, semplicemente non capiscono e probabilmente non capiranno mai, nonostante i loro sforzi e le nostre infinite spiegazioni.

Regola n°2: Dimentica!
Perchè portarci dietro il sentimento negativo di una critica che sappiamo essere infondata? Cerca di eliminarla dai tuoi pensieri, concentrandosi su qualcos'altro, possibilmente piacevole! Se non funziona...

Regola n°3: Sfrutta le critiche a tuo vantaggio!
E come?? Semplice: dimostrando che si sbagliano!
Se qualcuno ti ha fatto una critica che ti ha ferito, probabilmente è perchè si tratta di qualcosa che ti sta particolarmente a cuore. Se non riesci a lasciare andare il ricordo della critica, tienilo pure con te, ma trasformalo in un proposito, del tipo "io riuscirò a...." oppure "dimostrerò che non sono...". Ripetersi nella testa "forse quella critica era vera..." ti ruba energia e buon umore, mentre un proposito in senso positivo è una vera e propria sfida che puoi raccogliere con entusiasmo ed energia. Sì!! Dimostrerò che si sbagliano! Così la prossima volta che sentirò quella critica, potrò fare orecchie da mercante, perchè ho già le prove che è infondata!


Łukasz Strachanowski

lunedì 22 giugno 2009

QUANTO INFLUISCE IL MAL DI TESTA SULL'AUTOSTIMA?

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Quanto influise il tuo dolore sull'umore e sull'autostima?
Io quando sto male sono molto triste, sia perchè sto male, sia perchè non riesco a fare niente, neanche l'azione più semplice, come alzarmi e vestirmi; è impossibile in queste condizioni fare ciò che faremmo nelle giornate serene.
Di conseguenza poi mi sento in colpa per non aver esegito tutti i compiti che mi spettavo, anche se non per mia volontà, ma per impossibilità fisica. Lo studio o il lavoro si accumula e gli impegni vengono rimandati.
Inoltre, per non farci mancare proprio niente, ho letto articoli che associavano all'emicrania una certa depressione!!
Per questo voglio sapere se è una cosa che accade solo a me o anche a te!
Quanto influisce il tuo dolore sull'autostima e sull'umore? Aspetto una tua risposta!
Un abbraccio grande

lunedì 15 giugno 2009

IL CLUB IN UNA NUVOLA...

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Wordle: Club del mal di testa


Conoscete www.wordle.net? E' un simpatico sito che trasforma i vostri testi in nuvole colorate di parole. Le parole assumono dimensioni crescenti all'aumentare della frequenza con cui sono state scritte. Ho applicato wordle a questo blog, ed ecco cosa è uscito! Cliccate sull'immagine per vederla ingrandita!

venerdì 5 giugno 2009

L'IMPORTANZA DI TENERE UN DIARIO

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Se sei su questo sito, probabilmente è perchè soffri di mal di testa. Se il dolore è sporadico e si manifesta in particolari occasioni, come stanchezza, stress, difficile digestione, allora il mal di testa è perfettamente normale e non deve preoccuparti. Ma se il tuo mal di testa è ricorrente, e soprattutto aumenta di intensità, allora è necessario che ti rivolga ad un medico, preferibilmente uno specialista.
Qualsiasi specialista a cui tu ti rivolga, ti chiederà notizie a proposito della frequenza, durata e intensità del tuo dolore e ti consiglierà di tenere un diario.
Ecco un consiglio molto importante: se ti rivolgerai al tuo medico disponendo già di un diario della tua cefalea, la diagnosi sarà notevolmente velocizzata e l'individuazione di una cura adatta sarà più facile.
Puoi trovare un diario specifico in formato pdf da scaricare gratuitamente in questa pagina:

mercoledì 27 maggio 2009

IL MAL DI TESTA DEL MERCOLEDi': RIVEDERE IL CONCETTO DI DISABILITA'

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Da quando sto facendo la cura per l'emicrania e sto molto meglio, il mercoledì è diventato il giorno del mal di testa. Perchè il mercoledì? Per le leggi di Murphy : il mercoledì è il mio unico giorno libero in cui posso fare tutto ciò che non riesco a fare nel resto della settimana.
Qual'è la novità? Che il mal di testa è leggero! Fantastico! Ma non è mai un ospite gradito.

Sai, negli anni mi sono davvero affezionata al mio mal di testa, ma questa è una deviazione mentale che non ha assolutamente senso: non posso voler bene al dolore, anche se nella vita gli svantaggi si trasformano in sfide e la disabilità in opportunità.
C
hi sarei stata senza emicrania (genetica, cronica, disabilitante e maledettamente feroce)?
Avrei raggiunto i miei obiettivi? Ne avrei raggiunti di più? Avrei la testa così dura.
La cosa certa è che sarei stata più serena e felice, cosa che riesco ad essere oggi grazie alle medicine.

Oggi ho comprato Wired e ho letto un articolo bellissimo, scritto dall'attrice, modella, atleta Aimee Mullins. Questa ragazza ha delle qualità fuori dalla norma.
1) E' intelligentissima
2) E' bellissima
3) Le sono state amputate le gambe
Sì, perchè per lei quella che viene definita disabilità è un'opportunità, un vantaggio, uno stimolo a fare grandi cose. Il fatto di non avere le gambe al di sotto del ginocchio le permette di cambiare gambe a seconda delle occasioni, di aggiungere qualche centimetro alla sua statura (invidia, eh?), mettersi protesi supertecnologiche e correre velocissima sulla spiaggia.

Quando qualcuno ha una forte emicrania o cefalea, può sognarselo di correre su una spiaggia, può sognarselo di alzarsi da letto e camminare o fare cose straordinarie come salire le scale del proprio condominio.
Questo articolo ci riguarda più da vicino di quanto potremmo pensare.

"Disabile: privo della capacità di esercitare una o più delle naturali attività corporee..."

Dobbiamo riconsiderare il concetto di disabilità.
Leggete quell'articolo, è molto intelligente e commovente.

Aimee Mullins

lunedì 25 maggio 2009

TEST: SEI UN TIPO DA CEFALEA O DA EMICRANIA?

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Nel post precendente abbiamo scoperto che l'emicrania (contestualmente anche gli altri tipi di cefalea) provoca più invalidità di epilessia, morbo di Parkinson e sclerosi multipla ed è al 19° posto nella classifica delle patologie che causano il maggior numero di anni vissuti in una condizione di dolore.
Accidenti, è una cosa seria!! Molto seria!
Se il mal di testa inizia ad essere ricorrente, non va assolutamente trascurato: va curato.
L'idea di curare un mal di testa, e curarlo non significa tentare di superare il dolre con analgesici da banco, è al di fuori della nostra mentalità, ma dobbiamo capire che il dolore cronico è una vera e propria malattia e perciò deve essere affrontata con i mezzi appropriati.
L'ideale è rivolgersi al più presto al Centro Cefalee più vicino.
Prima, però, può essere utile individuare il tipo di mal di testa di cui soffriamo.
Ecco un semplicissimo test.




Ci sono altri tipi di emicrania e cefalea:

Emicrania con aura: è come l’emicrania ma è accompagnata, più spesso preceduta da disturbi che di solito sono visivi e durano 15-20 minuti. Disturbatissimo il campo visivo per cui il paziente è costretto ad interrompere le normali attività

Cefalea a grappolo: forma non frequente. E’rara, molto rara nelle donne si verifica di fatti nei maschi, soprattutto adulti. Si tratta di attacchi di solito brevi (30 minuti circa) di dolore violentissimo che colpisce sempre lo stesso lato del viso; l'epicentro è in genere l'occhio ma si può irradiare fino all’arcata dentaria. Si associa lacrimazione, rinorrea, rossore della cute, sempre dalla stessa parte ove si sviluppa il dolore.E’ caratterizzata da un andamento particolare poiché si evidenzia in alcuni periodi dell’ anno. In questi periodi si verifica spesso “rispettando” un orario fisso, per esempio all’ora di pranzo. Nel periodo centrale del grappolo- così è detto l’insieme degli attacchi- le crisi sono in genere due o più di due nel giorno.
Cefalea parossisticaE’ stata talvolta definita la cefalea a grappolo al femminile. E’ caratterizzata da brevissimi attacchi di dolore trafittivo violentissimo localizzato ad una tempia: sempre la stessa. Gli attacchi possono esser molti nell’arco delle 24 ore. Caratteristica la positiva risposta all’indometacina che fallisce in pochi casi


Cefalea parossistica:talvolta definita la cefalea a grappolo al femminile. E’ caratterizzata da brevissimi attacchi di dolore trafittivo violentissimo localizzato ad una tempia: sempre la stessa. Gli attacchi possono esser molti nell’arco delle 24 ore. Caratteristica la positiva risposta all’indometacina che fallisce in pochi casi

Allora sei un tipo da cefalea o da emicrania? Fammi sapere!


Fonte: Sito della Fondazione Federigo Sicuteri - Maria Nicolodi

sabato 23 maggio 2009

UN INCONTRO DI MENTI PER CAPIRE LE NOSTRE MENTI

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